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CORSO DI ALTA FORMAZIONE
CORPO & LUCE...

 

 

 

 

 

Mariana/P/CORPO

&

LUCE/ Emiliano Pellisari

Corpo

È un percorso perfomativo condotto dalla danzatrice-coreografa Mariana Porceddu, in arte MARIANA , adatto a tutti coloro che nell'ambito artistico vogliano approfondire il rapporto
con il corpo e ricercare in esso l'espressività vera e profonda evocata dalla danza e dal gesto; uno degli obiettivi cardine sarà conoscere e riconoscere lo spazio fuori e dentro al corpo, individuato dalla respirazione vissuta come principio di rilassamento muscolare o
come primo motore fondamentale. Misurare il tempo, ovvero sentire e gestire il tempo della scena: analizzare il silenzio come attesa dell'azione, costruire e riconoscere il ritmo. Ricercare
il Dialogo tra istinto e ragione e trovare la sua sintesi. Il fine ultimo è quello di portare l'artista
ad un'immediata e consapevole presenza scenica.

... e Luce

Laboratorio tenuto da Emiliano Pellisari, scenografo, costumista, illusionista, regista teatrale e coreografo sui generis. Emiliano è un' artista multidisciplinare che lavora
sull'integrazione dei linguaggi della scena (danza, teatro, musica, mimo, physical theatre).

Il suo corso comprende lo studio della luce che cade sui corpi illuminandoli con chiari e scuri che si sposa con lo studio dell’anatomia umana esaltando le figure e i movimenti di attori,
danzatori e performer in una dimensione pittorica fondata sulla prospettiva centrale. Esiste un solo unico piano: quello verticale della tela del pittore. Il laboratorio sarà permeato di nozioni di storia dell' illuminotecnica.

CRONOPROGRAMMA

REQUISITI

  • EDUCAZIONE AL RESPIRO

  • IL RESPIRO COME MOTORE

  • INDIVIDUARE IL CENTRO

  • SPAZIO DENTRO E FUORI

  • RICERCARE LA DANZA

  • L'ATTESA E IL SILENZIO

  • ISTINTO E RAGIONE: L'ANIMALE INTELLETTUALE

  • LA ROSA DEGLI SFORZI

  • COSTRUIRE L'INVISIBILE: L'IMMAGINAZIONE

  • IL LINGUAGGIO DEL GESTO

  • IL CORPO POETICO​

 

IL CORPO E LA LUCE

  • Introduzione al mondo dei corpi illuminati e i corpi illuminanti. Tipi di luce, colori, etc.

  • il corpo dell’attore, l’azione dell’attore dentro la luce, corpo in movimento e movimento luminoso, il corpo nello spazio nel buio e nella luce

  • l’attore da solo sul palcoscenico, tecniche di illuminazione: taglio, frontale,controluce. Tipo di illuminatosi: sagomato, lucciole, par e pc, svoboda

IL MONDO ILLUMINATO
Oggetti disposti nello spazio circoscritto,
palcoscenico e scenografie.
Costruzione illuminotecnica del palcoscenico:

  • assorbimento della luce, concetto di corpo nero di plank, quintature teatrali, tessuti e materiali

  • riflessione della luce, specchi, superfici

       colorate, etc

  • Illuminazione di due corpi dinamici nello spazio: concetto di copertura, riflessione dei corpi, dinamica della luce sui corpi in movimento, concetto di ombre.

 

CORPI IN LUCE

  • Gli uomini illuminati, illuminazione di più uomini in dinamica nello spazio.

  • disegni luce di base: piazza frontale e in controluce, tagli multipli, speciali

  • Atmosfera della luce, carattere e stile. I maestri nella pittura e nel cinema: luce caravaggesca, luce in storaro

Sala adatta al numero di iscritti












 

 

MATERIALI (forniti dalla compagnia)

  • 2 Sagomatori 2 pc, 2 par64, 2 F1,

      1 mixer luci, cavi

  • 2 PCs

  • 2 Par64

  • 2 F1

  • 1 mixer luci
     

Su Nogravity:
In 15 anni la critica ha tentato di interpretare la Compagnia Nogravity come una compagnia di
danzatori che però non facevano danza. Il paradosso per gli operatori non ha mai coinciso col
pubblico che si gode lo spettacolo e basta. Non è forse danza, nel senso che non appartiene alla
storia della danza. Però abbiamo il corpo umano che si muove sul palco e queso appartiene antropologicamente alla danza. Non si sfugge alla critica e alle dissertazioni concettuali, pero’ si puo’, a 15 anni dalla prima opera demonica dal tema ultramondano(Daimon, Roma 2005), voler ofrire e svelare gli sudi e le sperimentazioni che portarono alla creazione di uno stile unico nel suo genere. NOGRAVITY ha voluto portare alle estreme conseguenze le scelte coreografche che hanno portato alla creazione dello spazio scenico e alla tecnica coreografca appunto Nogravity. 15 anni dopo la prima creazione, lo spazio teatrale è sempre più sintetizzato, minimalista, dove si annulla la fisica della realtà e tutto appare come un esperimento naturale straordinario e miracoloso,sognato ad occhi aperti. I danzatori Nogravity agiscono nello spazio scenico eseguendo movimenti secondo una grammatica coreografica ideata da Emiliano pellisari ed implementata negli anni insieme a Mariana Porceddu. I danzatori realizzano il sogno di Cordon Craig? Sono le super-marionette utilizzate per le loro capacità atletiche, il loro talento musicale, la bellezza del gesto.

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