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THE NOGRAVITY DANCE

WORKSHOP

 

Mariana/P
&
Emiliano Pellisari

Oltre 20 ANNI di CREATIVITÀ e SPERIMENTAZIONE, la NoGravity Dance Company ha sviluppato una tecnica di COREOGRAFIA e REGIA TEATRALE originale.

WORKSHOP NOGRAVITY

 

La Compagnia di Danza Nogravity ha sviluppato in 20 anni di creatività e sperimentazione una tecnica coreografica e una regia scenica originali.

 

La regia

Through the anamorphosis, a classic optical illusion, what happens on the ground is seen and understood only via its vertical projection. The spell is achieved thanks to a technological trick. The performer, using the NoGravity technique recreates on the horizontal plane the natural movements of the human being. Captured from above and projected onto a screen, they live in a new reality without gravity.

Il ribaltamento dello spazio fisico dal piano orizzontale a quello verticale rivoluziona completamente le dinamiche del movimento corporeo e trasforma la scena teatrale.

Le regole della scena teatrale sono così modificate:

Coreografia: I movimenti coreografici seguono dinamiche a terra.

Regia: I punti di vista dello spettatore sono triplicati: abbiamo i danzatori sul palcoscenico, il loro riflesso e l’unione delle due immagini che vanno gestite sempre simultaneamente e l’immagine coreografiche è sempre composta da questi tre punti di vista.

Luce: sul palcoscenico esiste solo ciò’ che viene riflesso, ovvero illuminato. Il corpo danzante agisce sempre insieme alla luce.

La coreografia

La tecnica nogravity, ribaltando il piano orizzontale sul piano verticale, offre l opportunita di delineare una grammatica del movimento aereo e di scoprire una nuova drammaturgia coreografica dove i corpi agiscono nell aria evolvendosi in figure libere e sempre diverse senza soluzione di continuita. Il movimnto e libero esattament come in un passo di danza a terra, solo che le leggi della fisica cambiano. Se nel passo di danza classico la gravita si gestisce secondo il,piano verticale, con la forza gravitazionale che passa attraverso i piedi e col baricentro che si sposta secondo compensazioni in contrapposizione alla forza verticale verso il basso, nella tecnica nogravity la gravita agisce su tutto il corpo orizzontalmente e viene abolito il baricentro.

Nella tecnica nogravity il corpo non cerca un equilibrio verticale, non esiste il rischio di cadere. Il corpo si muove nello spazio inizialmente lentamente e faticosamente, strisciando sul pavimento per cui l affinamento avviene su movimenti completamente diversi: dove camminare era un’ arte ora lo diventa lo strisciare. Dove camminare era facile ora diventa una finzione diffcilissima. Quando il corpo assimila la nuova dimensione nogravity allora volerà, magicamente.

 

La legiadria, la bellezza del movimento  non sta nell agire per diagonali o rotazioni camminando o saltando, non sta nella verticalità dell uomo ma nella sua sospensione dalla fisica naturale e nel suo ideale di volo spirituale verso l alto e nella liberta totale dalla fisica della realta che intrappola e blocca a terra il movimento umano.

Se  la danza classica rappresenta lo spirito della liberta, dell uomo che trascende la fisica della realta, che combatte la gravità per innalzarsi e alleggerirsi, allora la tecnica nogravity rappresenta un nuovo stadio nella ricerca, un nuovo tassello nella grammatica della danza. Nel piano verticale si apre una pagina della danza dove trascrivere nuove coreografie.

 

Esercizio: Sdraiati a terra, muovere gli arti sincronicamente ed il bacino e la spalla creando un movimento che, riflesso sullo specchio, appare come una semplice e naturale camminata

Esercizio: sdraiati a terra, muovere gli arti, il bacino, la spalla, sviluppando un ritmo che, riflesso sullo specchio, appare come un volo aereo verso il soffitto

Esercizio: sviluppo di immagini e figure attraverso l’unione e disgiunzione dei corpi dei danzatori dove la riflessione sullo specchio è un tutt’uno con i corpi dei danzatori sul palco.

 

 

Esigenze tecniche

Il workshop è sia teorico che pratico.

La parte teorica puo’ essere implementata con immagini prodotte da un videoproiettori collegato ad un computer che proietta su un muro bianco od uno schermo

La parte pratica puo’ essere implementata con una coreografia nogravity reale per mezzo di uno specchio posto a 45 gradi sul pavimento. In alcune sale di danza sono presenti specchi su ruote che possono anche inclinarsi.

Normalmente il workshop è seguito dallo spettacolo e così i danzatori possono poi veder realizzato il loro studio in pratica guardando i danzatori nogravity sul palcoscenico.

INFORMAZIONI SU NOGRAVITY:


In 20 ANNI , la critica ha cercato di interpretare la NOGRAVITY COMPANY come una compagnia di DANZATORI che però NON DANZAVANO . Il PARADOSSO per gli operatori non ha mai coinciso con il pubblico che si gode lo SPETTACOLO e basta. Non è danza, nel senso che non appartiene alla storia della danza. Ma abbiamo il corpo umano che si muove sulla scena e questo appartiene antropologicamente alla danza. Non si sfugge alle critiche e alle dissertazioni concettuali, tuttavia, a 20 anni dalla prima opera demoniaca a tema ultraterreno (Daimon, Roma 2005), si può voler offrire e svelare gli studi e gli SPERIMENTI che hanno portato alla creazione di uno stile unico nel suo genere. NOGRAVITY ha voluto portare alle estreme conseguenze le scelte coreografiche che hanno portato alla creazione dello spazio scenico e la tecnica coreografica di Nogravity. A 20 anni dalla prima CREAZIONE , lo spazio teatrale è sempre più sintetizzato, minimalista, dove la fisica della realtà si annulla e tutto APPARE come uno straordinario e miracoloso esperimento naturale, sognato ad occhi aperti.
I DANZATORI Nogravity si lanciano nello spazio scenico eseguendo movimenti secondo una grammatica coreografica ideata da Emiliano Pellisari e implementata negli anni insieme a Mariana Porceddu. I danzatori realizzano il sogno di Gordon Craig? Sono i super BURATTINI utilizzati per le loro capacità atletiche, il loro talento musicale, la bellezza del gesto.

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